Laino & Broken Seeds EPK

Sick to the bone è il secondo album di Laino & Broken Seeds che verrà pubblicato per Off Label Records il 9 aprile 2021. Registrato come un album completamente in analogico in Italia, è stato mixato a Chicago IL dal produttore JD Foster (Marc Ribot, Calexico, Vinicio Capossela, Pan Del Diavolo).

Ispirato da una passione per la letteratura fantascientifica, l’acid rock e dalle magie create da un ampli vintage in saturazione, il nuovo album vede 8 tracce che riassumono l’attitudine della band per il genere del blues psichedelico, del desert rock e heavy blues.

Il primo singolo uscirà il 5 febbraio e sarà il brano d’apertura del disco: “Spells and Magic”. Aprirà inoltre il periodo di preorder del disco stampato in tiratura limitata in vinile.

Il power trio guidato da Andrea Laino alla voce e chitarre vede Gaetano Alfonsi alla batteria e Salvatore Lauriola al basso elettrico. L’album vede poi il featuring del cantante Afnorock che dedica “Winanta” (tradotto dall’arabo come “Dove sei adesso?”) alla causa del giornalista Omar Radi. All’organo hammond Paolo “Pee Wee” Durante nel brano “Singin’ the Blues Around Booze”.

Nata nella città di Bologna nel 2015, la band Laino & Broken Seeds si è formata dopo un breve viaggio negli USA quando Laino riscopre la sua passione per il blues-rock frequentando i live clubs della Grande Mela. Torna a casa con una serie di canzoni che fa crescere per le strade della città come busker.

Molto tempo è passato da questo inizio che ha visto l’uscita di un EP autoprodotto a cui ha fatto seguito “The Dust I Own” nel 2017, debutto per Off Label Records, etichetta indie tedesca. La band suona in Germania e in Svizzera nonché in importanti festival italiani come Mojo Shakes, Deltablues festival.

bio

La storia di Laino & Broken Seeds comincia a New York quando, durante un soggiorno nella “Big Apple” Andrea Laino incontra il suo ‘crossroad’ in un fumoso locale dell’Upper West Side di Manhattan.
Con un taccuino pieno di immagini e brandelli di storie torna in Italia iniziando a comporre canzoni, suonando una chitarra resofonica per strada sotto i portici del centro di Bologna.
Così matura il repertorio che lo porta a riunire attorno a sé una band che nell’estate 2014 entra in studio per registrare l’EP: “Broken Seeds”.

Questa prima uscita viene ben accolta dalla critica del settore (Blow Up, Il Blues, Alias, Rockit) e attira le attenzioni di alcuni importanti festival (Deltablues, Mojo Shakes).
L’assetto della band si ridefinisce nel giro di un anno cercando un suono a metà strada tra il blues rurale e il roots rock. Il quartetto diventa un duo. La voce e la chitarra resofonica di Laino vengono accompagnate dalla poliedrica batteria di Gaetano Alfonsi trovando così l’equilibro definitivo per far evolvere ulteriormente il repertorio.

La cura del suono è un aspetto a cui la band presta molta attenzione. La passione per vecchi vinili di blues e folk americano da una parte e il fascino degli amplificatori valvolari vintage dall’altra diventano terreno in cui piantare “semi maltrattati, bruciati e rotti da cui nonostante tutto può nascere qualcosa”.
Entrano presto in gioco anche strumenti autocostruiti come il diddley-bow e cigar-box guitar.

Definito “un talento in tumultuosa crescita” Laino ha suonato nei migliori festival blues e rock italiani, dal Deltablues Festival al Mojo Shakes Festival organizzato dallo speaker radiofonico e giornalista romano Gianluca Diana.
Ispirato dalla tradizione musicale afroamericana riconosce in Muddy Waters e John Fahey le sue prime influenze per poi contaminare il suo repertorio di songs con un’attitudine legata più al songwriting (Tom Waits, Dave Van Ronk, Grayson Capps, Tony Joe White).

“Il progetto nato per strada, nell’ottica della street performance, si sviluppa elaborando storie di vita quotidiana, sogni e mitologie nella forma canzone. Affonda le proprie radici nel blues del Delta, scegliendo di articolare i propri pezzi attorno ad un’unica accordatura aperta (G-tuning) esplorata in diverse direzioni.
Una terra comune da cui germogliano semi la cui natura è a volte contraddittoria e misteriosa. Semi bruciati, dimenticati, spezzati”.

Music Video

Press Review

Blues Matters (UK)

“Here’s one that throws away the blues blinkers”

Buscadero

“Blues acustici con bottleneck da paura, svisate elettriche di boogie distorti, accompagnati dal ritmo del sousaphone, condite da testi sospesi tra “dark” e “dirty love” e sonorità da Delta del Mississippi. Disco ipnotico e convincente”

Il Mucchio Selvaggio

“Seasick Steve strizza l’occhio a John Fahey riconciliandosi con il meglio dei classici, da Robert Johnson a Mississippi John Hurt”

Musica Jazz, agosto 2017

“Musica da festa notturna”

Il Blues

“E’ veramente un bel disco, per niente seriale e omologato”

Il Popolo del Blues

” E’ proprio nel lato più sciamanico ed arcaico della musica blues, nelle sue reminiscenze africane, che prende forma la poetica di Andrea Laino”

la rassegna stampa completa al link qui sotto

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